Regole fiscali e INPS 2026

Calcolo tasse
regime forfettario.

Cerca il tuo codice ATECO 2025 e stima imposta, contributi, saldo e netto reale. Se vuoi, usa i versamenti F24 per affinare deduzione e residuo ancora da coprire.

Calcolatore tasse del regime forfettario

I tuoi dati

Incassi e attività

Stima riferita all’anno d’imposta 2026.

Aggiornato 2026

Conta ciò che hai effettivamente incassato nell’anno.

Servono per il netto reale; non riducono le tasse.

Elenco ufficiale ISTAT: 1.290 codici al massimo dettaglio, classificazione ATECO 2025. La programmazione informatica è solo l’esempio iniziale: sostituiscila con la tua attività.

Nel 2026 i coefficienti sono ancora quelli ATECO 2007: il raccordo viene effettuato con la tavola ISTAT aggiornata.

Opzioni avanzate e verifica requisiti

Somma i contributi effettivamente versati nell’anno, anche se riferiti a saldo o acconti precedenti, escludendo sanzioni e interessi. È il dato F24 che migliora davvero il calcolo dell’imposta.

Con anno di riferimento 2026: riducono il saldo stimato, non l’imposta dell’anno.

Quota di F24 o acconti da sottrarre al contributo 2026 stimato.

I totali storici servono come confronto di cassa. Non modificano il debito fiscale: un F24 può contenere insieme saldo, acconti, crediti compensati e contributi di periodi diversi.

Stima informativa per una persona fisica e un intero anno. Non sostituisce dichiarazione, F24 o parere professionale.

Netto realmente disponibile

€ 0

media mensile dopo tasse, contributi e spese effettive

Netto annuale spendibile€ 0
Accantona ogni mese€ 00% degli incassi
NettoSpese realiContributiImposta
Ricavi o compensi incassati
€ 0
Costi riconosciuti forfettariamente
− € 0
Reddito forfettario lordo
€ 0
Contributi previdenziali stimati
− € 0
Contributi dedotti fiscalmente
€ 0
Base dell’imposta sostitutiva
€ 0
Imposta sostitutiva
− € 0
Acconti imposta già versati
− € 0
Contributi già versati sul 2026
− € 0
Residuo stimato da coprire
€ 0
Netto prima delle spese reali
€ 0
Spese effettive inserite
− € 0

L’accantonamento è il carico annuo diviso 12. Saldo e acconti possono concentrare i pagamenti in momenti diversi e soprattutto nel secondo anno.

Le cifre chiave

Le regole essenziali,
in quattro numeri.

Imposta15% · 5%

Aliquota ordinaria; ridotta per l’anno di avvio e i quattro successivi se sono rispettati tutti i requisiti.

Soglia ordinaria85.000 €

Ricavi e compensi dell’anno precedente, ragguagliati ad anno quando necessario.

Uscita immediata100.000 €

Superata questa soglia il regime cessa nello stesso anno, con IVA dall’operazione di superamento.

Personale20.000 €

Limite lordo annuo per lavoro dipendente, collaborazioni e compensi agli associati.

Metodo di calcolo

Dal fatturato al netto, senza confondere le basi.

Fonti verificate il 23 agosto 2026.

1. Contano gli incassi, non soltanto le fatture

Il reddito del forfettario segue normalmente il principio di cassa: una fattura emessa ma non incassata nell’anno non entra ancora nel quadro LM, mentre entra una fattura di un anno precedente incassata ora. Per i professionisti in Gestione Separata, anche la rivalsa INPS del 4% fa parte dei compensi; il contributo integrativo di una Cassa professionale ha trattamento diverso. Fonte: Agenzia delle Entrate, quadro LM 2026.

2. ATECO 2025 nel modello, ATECO 2007 per il coefficiente

Dal 2025 è in vigore la nuova classificazione ATECO 2025. Il modello Redditi PF 2026 richiede il codice corrente nel rigo LM21, ma una norma transitoria stabilisce che, finché non saranno approvati nuovi coefficienti, il reddito continui a essere determinato con il coefficiente del corrispondente codice ATECO 2007. Fonte: articolo 1 del D.Lgs. 81/2025.

Il campo di ricerca contiene tutti i 1.290 codici ATECO 2025 a sei cifre pubblicati da ISTAT. Il collegamento con il coefficiente usa la tavola di raccordo ISTAT aggiornata il 15 luglio 2026. Quando il raccordo è molti-a-molti, il codice 2025 da solo non basta: la pagina mostra soltanto i coefficienti possibili e chiede di controllare il codice ATECO 2007 riportato in LM22, senza scegliere arbitrariamente. Fonti: classificazione ATECO 2025 e documentazione e tavole di raccordo ISTAT.

Una volta individuato il coefficiente, gli incassi vengono moltiplicati per quella percentuale. Con 40.000 euro e coefficiente 78%, per esempio, il reddito lordo fiscale è 31.200 euro e i restanti 8.800 euro sono costi presunti. Le spese pagate davvero non abbattono ulteriormente il reddito, ma vengono sottratte dal netto spendibile.

Gruppo e codici ATECO 2007Coefficiente
Industrie alimentari 10–11; commercio 45, 46.2–46.9, 47.1–47.7 e 47.9; ambulante alimentare 47.81; alloggio e ristorazione 55–5640%
Commercio ambulante di altri prodotti 47.82 e 47.8954%
Intermediari del commercio 46.162%
Altre attività economiche previste dall’Allegato 467%
64–66, 69–75, 85–88: professioni, sanità, istruzione, finanza e assicurazioni78%
Costruzioni 41–43 e attività immobiliari 6886%

La tabella completa dei gruppi e dei coefficienti è riprodotta nelle note ufficiali al decreto: Allegato 4 in Gazzetta Ufficiale.

3. I contributi obbligatori riducono l’imposta

Dal reddito forfettario si deducono i contributi previdenziali obbligatori versati nel periodo. Il calcolatore stima il carico economico 2026 e, se lasci vuoto il campo avanzato, usa quello anche come deduzione. Nella dichiarazione reale contano invece i versamenti effettivamente pagati, che possono riferirsi a saldo e acconti di anni diversi.

Nel 2026 la Gestione Separata applica il 26,07% ai professionisti senza altra tutela pensionistica obbligatoria e il 24% a pensionati o assicurati presso altra gestione, fino al massimale di 122.295 euro. Non c’è un contributo minimo da versare per il professionista: 18.808 euro è il reddito necessario per accreditare l’intero anno. Fonte: circolare INPS n. 8/2026.

Artigiani e commercianti hanno invece un minimale di 18.808 euro: il contributo ordinario minimo è rispettivamente 4.521,36 e 4.611,64 euro. Le aliquote sono 24% e 24,48% fino a 56.224 euro, poi aumentano di un punto. Il massimale è 93.707 euro per chi aveva anzianità al 1995 e 122.295 euro per il contributivo puro. Fonte: circolare INPS n. 14/2026.

4. L’imposta è al 15%, oppure al 5% con requisiti precisi

L’imposta sostitutiva prende il posto di IRPEF, addizionali e IRAP sul reddito dell’attività. L’aliquota del 5% vale per il primo periodo d’imposta e i quattro successivi quando nei tre anni precedenti non è stata esercitata un’attività d’impresa, arte o professione, la nuova attività non è mera prosecuzione di un lavoro precedente (salvo pratica obbligatoria) e, se si continua l’attività di un altro soggetto, i suoi ricavi rispettavano la soglia. Se anche una condizione manca, seleziona 15%.

5. Soglie di permanenza e altre cause di esclusione

Fino a 85.000 euro si resta nella soglia ordinaria. Oltre 85.000 e fino a 100.000 euro si esce dall’anno seguente; oltre 100.000 euro l’uscita è immediata. Per il 2026, il reddito da lavoro dipendente o assimilato dell’anno precedente non deve superare 35.000 euro, salvo cessazione del rapporto. Fonti: legge 190/2014, commi 54–89 e dossier del Senato sulla legge di bilancio 2026.

Restano da verificare anche regimi IVA speciali, residenza fiscale, partecipazioni in società di persone o controllo di SRL con attività riconducibile, rapporti prevalenti con datori di lavoro attuali o dei due anni precedenti, compravendita prevalente di immobili o mezzi nuovi e le altre cause previste dalla legge.

6. Saldo, acconti e dati F24

Imposta e contributi vengono normalmente versati con saldo e acconti. Gli acconti anticipano parte del debito successivo: incidono sulla liquidità del momento, ma non sono una seconda tassa. Per l’imposta sostitutiva i codici sono 1790 per il primo acconto, 1791 per il secondo o unico acconto e 1792 per il saldo. Fonti: ricerca ufficiale dei codici tributo e scadenzario dell’Agenzia delle Entrate.

I dati F24 vengono usati in tre modi diversi. I contributi obbligatori effettivamente pagati nel 2026 affinano l’imposta perché sono il dato da riportare in LM35; gli acconti con anno di riferimento 2026 riducono soltanto il residuo da coprire; i totali F24 del 2024 e 2025 forniscono un confronto storico di cassa. L’Agenzia conferma che nel quadro LM vanno riportati i contributi versati nell’anno e che l’eventuale eccedenza trova posto nel quadro RP: FAQ ufficiale sui contributi nel quadro LM.

Il totale storico non viene usato per alterare il debito: può comprendere saldo e acconto dello stesso tributo, contributi relativi a periodi diversi, crediti compensati, interessi o altre imposte. Il “residuo stimato” non è quindi un F24 pronto all’invio, ma la differenza matematica tra debito annuo stimato e acconti indicati. Per contributi, saldo e acconti del quadro RR si applicano le istruzioni della circolare INPS n. 62/2026.

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Limiti della stima: non gestisce perdite pregresse, più attività contemporanee con coefficienti diversi, diritti d’autore collegati all’attività, collaboratori familiari, periodi INPS inferiori all’anno, specifiche regole delle Casse, crediti e compensazioni F24, sanzioni, bolli, IVA in casi particolari o detrazioni su altri redditi.

Domande frequenti

Come leggere il risultato.

Come si calcolano le tasse nel regime forfettario?

Incassi × coefficiente di redditività = reddito forfettario lordo. Da questo si deducono i contributi obbligatori pagati; sulla differenza si applica il 15%, oppure il 5% se spettante.

Perché le spese non riducono l’imposta?

Perché il legislatore presume già una quota di costi tramite il coefficiente. Le spese reali sono però denaro uscito: il calcolatore le sottrae dal netto spendibile per darti un quadro economico più realistico.

Come scelgo il coefficiente corretto?

Cerca il codice ATECO 2025: la pagina lo collega ai gruppi ATECO 2007 ancora usati fiscalmente. Se il raccordo porta a più coefficienti, controlla il vecchio codice ATECO nel rigo LM22 dell’ultima dichiarazione. Con più attività, ripeti il calcolo separatamente e somma i redditi.

Perché alcuni codici ATECO mostrano più coefficienti?

La nuova classificazione non corrisponde sempre uno-a-uno alla precedente. Un singolo codice 2025 può raccogliere attività che nel 2007 appartenevano a gruppi fiscali diversi. In questi casi il calcolatore non indovina: mostra le sole alternative risultanti dal raccordo ISTAT.

Quali importi devo copiare dagli F24?

Per LM35 inserisci i contributi obbligatori pagati nell’anno solare, senza sanzioni e interessi. Inserisci separatamente gli acconti 1790/1791 con anno di riferimento 2026 e i contributi già versati riferiti al reddito 2026. I totali 2024 e 2025 sono facoltativi e servono soltanto per confronto.

Perché il totale dei vecchi F24 non modifica le tasse?

Perché un F24 registra pagamenti, non il carico economico di un solo anno: può contenere saldo precedente, acconto successivo, contributi, compensazioni e altri tributi. Usarlo direttamente produrrebbe una falsa precisione.

Quanto dovrei accantonare ogni mese?

La pagina divide per dodici imposta sostitutiva e contributi stimati. È una riserva economica prudente, non un calendario F24: saldo e acconti hanno scadenze proprie.

Posso usare il 5% automaticamente?

No. L’avvio di una nuova partita IVA non basta da solo: devono essere rispettate tutte le condizioni contro prosecuzione e attività precedenti. In caso di dubbio usa il 15% e fai verificare i requisiti.