Modelli estratti dal supplemento ufficiale, compresi quelli fuori produzione.
Tabelle ACI e regole fiscali 2026
Calcolo rimborso
chilometrico ACI.
Cerca il veicolo tra 5.127 modelli, inserisci le trasferte e ottieni rimborso, verifica fiscale e prospetto stampabile. Tutti i dati restano nel browser.
Calcolatore del rimborso chilometrico ACI 2026
Le verifiche essenziali
Quattro numeri,
quattro significati diversi.
Percorrenza convenzionale della colonna costo chilometrico usata dal calcolatore.
Riferimenti benzina e diesel previsti dall’articolo 95, comma 3, del TUIR.
Anche la trasferta entro il Comune può essere esclusa dal reddito se comprovata e documentata.
Metodo e regole
Il rimborso corretto non è soltanto km × tariffa.
Fonti verificate il 23 agosto 2026.
1. Quale tabella ACI usa il calcolatore
Il catalogo deriva dal Supplemento ordinario n. 40 alla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 23 dicembre 2025. Per ogni veicolo viene utilizzata soltanto la colonna “costo km 15.000 km”. Gli importi annuali presenti nelle colonne successive servono invece al fringe benefit dell’auto aziendale e non entrano nel rimborso.
Il costo effettivo varia con la percorrenza media annuale, perché i costi fissi si distribuiscono su più o meno chilometri. La metodologia ACI considera ammortamento, interessi, bollo, RCA, carburante, pneumatici e manutenzione. Se serve una tariffa riferita a una percorrenza diversa da 15.000 km, calcolala nel servizio analitico ACI e sostituiscila manualmente.
2. Cosa deve documentare la nota spese
Per la non imponibilità occorre poter ricostruire almeno data, motivo, partenza, destinazione, percorrenza, veicolo utilizzato e tariffa applicata. La risoluzione 92/E/2015 dell’Agenzia delle Entrate richiede che percorrenza, tipo di mezzo e costo chilometrico risultino dalla documentazione interna conservata dal datore di lavoro. Conserva anche autorizzazione, stampa ACI e giustificativi di pedaggio e parcheggio.
3. Trasferte dentro e fuori dal Comune
L’articolo 51, comma 5, del TUIR distingue le indennità di trasferta dai rimborsi documentati di viaggio e trasporto. Dal 2025, eliminato il vecchio vincolo del documento proveniente dal vettore, anche l’indennità chilometrica per una trasferta nel Comune della sede può non concorrere al reddito se calcolata secondo ACI e opportunamente comprovata e documentata. Lo chiarisce la circolare 15/E del 22 dicembre 2025.
Il normale tragitto casa–lavoro non è una trasferta. Servono una missione effettiva nell’interesse dell’azienda e un incarico o un’autorizzazione coerente con la politica interna.
4. Quando la trasferta parte dall’abitazione
Se il tragitto casa–destinazione è più corto di quello sede–destinazione, il rimborso calcolato sul percorso effettivo può restare non imponibile. Se è più lungo, la risoluzione 92/E considera imponibile la quota relativa alla maggiore distanza. Per questo ogni riga permette di inserire, facoltativamente, i chilometri del percorso comparabile dalla sede.
5. Rimborso al lavoratore e deduzione dell’impresa
Sono due grandezze distinte. Il lavoratore può ricevere il costo ACI del mezzo realmente usato; per l’impresa, l’articolo 95, comma 3, del TUIR limita invece il costo di percorrenza deducibile al valore di un’autovettura fino a 17 cavalli fiscali a benzina o 20 diesel. Il controllo usa i dati ACI di marzo 2026: costi fissi divisi per la percorrenza annua inserita, più costi proporzionali. I dati analitici sono consultabili nel prospetto ACI “Limiti di deducibilità — marzo 2026”.
6. Pedaggi, parcheggi e pagamenti tracciabili
La circolare 15/E tratta pedaggi e parcheggi documentati come spese di viaggio. Per il parcheggio il giustificativo deve identificare in modo certo e univoco veicolo e periodo di sosta. L’obbligo specifico di pagamento tracciabile riguarda, in Italia, vitto, alloggio, taxi e NCC; non trasforma l’indennità chilometrica in una spesa da pagare con carta. Il calcolatore somma soltanto pedaggi e parcheggi dichiarati come documentati.
7. Dipendenti, amministratori e casi esclusi
La disciplina è pensata per trasferte di dipendenti e, quando ricorrono i presupposti dei redditi assimilati, può riguardare anche amministratori e collaboratori. Delibera o incarico, preventiva autorizzazione, inerenza e nota spese restano essenziali. Dipendenti pubblici, trasfertisti abituali, professionisti che riaddebitano spese al cliente e veicoli con regole speciali richiedono verifiche ulteriori.
Domande frequenti
Prima di firmare la nota spese.
La tariffa a 15.000 km è sempre quella corretta?
È il valore ufficiale pubblico riportato nella tabella annuale 2026 ed è una buona base standard. Se l’azienda usa la percorrenza annua effettiva del veicolo, genera la tariffa nel servizio analitico ACI e inseriscila manualmente.
Devo raddoppiare i chilometri per andata e ritorno?
Inserisci sempre i chilometri totali effettivamente percorsi nella riga. Se la distanza che conosci è di sola andata, raddoppiala soltanto quando è stato effettuato anche il ritorno con lo stesso tragitto.
Posso aggiungere benzina e manutenzione?
Non una seconda volta: il costo chilometrico ACI le considera già. Puoi aggiungere separatamente pedaggi e parcheggi documentati; eventuali altre spese seguono la politica aziendale e le proprie regole fiscali.
Il prospetto basta in caso di controllo?
No. È una nota di calcolo: va completata con autorizzazione o incarico, politica aziendale, documento ACI di riferimento e giustificativi. L’azienda deve poter dimostrare inerenza e realtà della trasferta.
Perché il limite deducibile può essere inferiore al rimborso?
Perché l’articolo 95 limita la deduzione dell’impresa a un veicolo convenzionale da 17 CV fiscali a benzina o 20 diesel. La differenza non rende automaticamente imponibile il rimborso corretto ricevuto dal lavoratore.
I dati inseriti vengono salvati?
No. Il calcolo e il prospetto sono prodotti localmente nel browser. Usa la stampa o “Salva come PDF” prima di chiudere la pagina se vuoi conservarli.