Regole fiscali italiane 2026

Calcolo stipendio netto
dalla RAL.

Inserisci la retribuzione annua lorda e ottieni una stima spiegata del netto annuale e mensile, con contributi INPS, IRPEF, detrazioni e addizionali locali.

Calcolatore dello stipendio netto dalla RAL

I tuoi dati

Parti dalla RAL

Stima per un intero anno di lavoro dipendente.

Aggiornato 2026
%

L’aliquota effettiva dipende da settore, fondo, dimensione aziendale e qualifica.

Addizionale comunale
%

Controlla aliquota, scaglioni ed esenzioni del tuo Comune nella banca dati ufficiale MEF.

Ipotesi: unico reddito, 365 giorni lavorati fiscalmente, nessun familiare o onere detraibile, nessun premio o regime speciale.

Stima del netto 2026

€ 0

netti medi per mensilità

Netto annuale€ 0
Lordo per mensilità€ 0
NettoContributiImposte
RAL
€ 0
Contributi previdenziali
− € 0
Imponibile fiscale
€ 0
IRPEF lorda
− € 0
Detrazione lavoro dipendente
+ € 0
Ulteriore detrazione cuneo
+ € 0
IRPEF netta
− € 0
Addizionale regionale
− € 0
Addizionale comunale stimata
− € 0
Somma esente cuneo fiscale
+ € 0
Trattamento integrativo
+ € 0

Il valore mensile è una media matematica. Tredicesima, quattordicesima, conguagli e rate delle addizionali rendono differenti le singole buste paga.

Le cifre chiave

Che cosa applica
il calcolatore.

Regole nazionali 2026 e addizionali regionali pubblicate dal Dipartimento delle Finanze.

IRPEF23 · 33 · 43%

Tre aliquote progressive. Nel 2026 la fascia tra 28.000 e 50.000 euro scende dal 35% al 33%.

INPS9,19% + 1%

Aliquota privata frequente, modificabile. L’1% aggiuntivo scatta sulla quota oltre 56.224 euro.

Cuneo fiscalefino a 40.000 €

Somma esente fino a 20.000 euro; ulteriore detrazione tra 20.000 e 40.000 euro.

TerritorioRegione + Comune

Le addizionali dipendono dal domicilio fiscale e possono prevedere scaglioni ed esenzioni.

Metodo di calcolo

Dalla RAL al netto, passaggio per passaggio.

Fonti verificate il 23 agosto 2026.

1. RAL e contributi previdenziali

La RAL comprende la retribuzione lorda annuale pattuita, incluse le mensilità aggiuntive previste. Da questa vengono sottratti i contributi a carico del lavoratore. Il 9,19% è un riferimento frequente per il settore privato, ma non è universale: gestione previdenziale, settore, qualifica e dimensione aziendale possono cambiare l’aliquota. Per questo il campo è modificabile.

Nel 2026 l’INPS fissa a 56.224 euro la prima fascia di retribuzione pensionabile: sulla quota eccedente si applica l’aliquota aggiuntiva dell’1%. Il massimale contributivo per chi rientra nel sistema contributivo puro è 122.295 euro, ma non viene applicato automaticamente perché dipende dalla storia assicurativa individuale. Fonte: circolare INPS n. 6/2026.

2. Imponibile e scaglioni IRPEF 2026

I contributi obbligatori riducono l’imponibile fiscale. L’IRPEF si applica poi in modo progressivo: ogni aliquota colpisce soltanto la parte di reddito compresa nel relativo scaglione.

ScaglioneAliquota
Fino a 28.000 €23%
Oltre 28.000 € e fino a 50.000 €33%
Oltre 50.000 €43%

La riduzione della seconda aliquota dal 35% al 33% è prevista dall’articolo 1, comma 3, della legge di bilancio 2026. Fonti: legge 199/2025 su Normattiva e dossier della Camera sull’IRPEF.

3. Detrazione per lavoro dipendente

Dall’IRPEF lorda viene sottratta la detrazione dell’articolo 13 del TUIR. Per un anno intero il calcolatore usa 1.955 euro fino a 15.000 euro; tra 15.000 e 28.000 euro applica 1.910 + 1.190 × (28.000 − reddito) / 13.000; tra 28.000 e 50.000 euro applica 1.910 × (50.000 − reddito) / 22.000. Tra 25.000 e 35.000 euro si aggiungono 65 euro. La detrazione non può trasformare l’IRPEF in credito.

4. Riduzione del cuneo fiscale

Dal 2025 il meccanismo è strutturale. Con reddito di lavoro dipendente fino a 20.000 euro spetta una somma esente pari al 7,1% fino a 8.500 euro, 5,3% oltre 8.500 e fino a 15.000 euro, oppure 4,8% oltre 15.000 euro. Tra 20.000 e 32.000 euro spetta invece un’ulteriore detrazione di 1.000 euro; da 32.000 a 40.000 euro scende linearmente fino a zero. Fonti: legge 207/2024, commi 4–9 e Agenzia delle Entrate.

5. Trattamento integrativo

Il cosiddetto bonus da 100 euro può arrivare a 1.200 euro annui. In questa stima viene riconosciuto fino a 15.000 euro quando l’imposta lorda supera la detrazione da lavoro diminuita di 75 euro. Tra 15.000 e 28.000 euro dipende anche da specifici oneri e detrazioni personali: non disponendo di quei dati, il calcolatore prudentemente non lo aggiunge.

6. Addizionali regionale e comunale

Le addizionali sono dovute solo quando, dopo le detrazioni, risulta dovuta IRPEF. Per la Regione il calcolatore incorpora gli scaglioni ordinari 2026 dell’elenco ufficiale MEF, incluse le principali deduzioni, detrazioni ed esenzioni generali di Trento, Bolzano, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Umbria. Non include agevolazioni regionali legate a figli o disabilità.

L’addizionale comunale può essere fissa, progressiva e accompagnata da una soglia di esenzione. Il campo parte dallo 0,80% solo come ipotesi modificabile: per una stima più fedele inserisci i dati della delibera del tuo Comune.

i

Che cosa resta fuori: familiari a carico, giorni lavorati inferiori all’anno, altri redditi, oneri deducibili o detraibili, impatriati, premi di risultato, aumenti contrattuali agevolati 2026, fringe benefit, welfare, bonus madri, TFR, conguagli e regole particolari del CCNL.

Domande frequenti

Come leggere la stima.

Come si calcola lo stipendio netto dalla RAL?

Si sottraggono dalla RAL i contributi previdenziali a carico del dipendente; sull’imponibile risultante si calcolano IRPEF progressiva, detrazioni e addizionali locali, aggiungendo gli eventuali benefici spettanti.

Quali sono le aliquote IRPEF 2026?

23% fino a 28.000 euro, 33% sulla parte oltre 28.000 e fino a 50.000 euro, 43% sulla parte oltre 50.000 euro.

Perché il netto mensile è una media?

Il calcolatore divide il netto annuale per le mensilità selezionate. Nella realtà tredicesima e quattordicesima hanno trattenute differenti e le addizionali vengono rateizzate durante l’anno.

Il risultato coincide con la busta paga?

No, è una stima informativa. Per verifiche contrattuali o fiscali usa la busta paga, la Certificazione Unica e il supporto di un consulente del lavoro o professionista abilitato.